giovedì 12 gennaio 2012
sabato 10 dicembre 2011
Buon compleanno Princess...
L'undici dicembre di un quarto di secolo fa, nasceva una Principessa. No, non sul pisello, ma in un'elegante clinica milanese.
Nacque senza nessuno sforzo da parte sua, ma subito, già dai primi vagiti, fece capire che aveva un bel piglio e un bel caratterino, infatti fin da subito fu messa in castigo, nella nursery, dalla suora di turno.
La bambina cresceva in maniera tranquilla, era una brava bambina, determinata e decisa nelle sue idee, infatti non esitò a schierarsi con la cicala nell'analisi del racconto già in prima elementare.
Era una bambina per bene, carina ma non bella e sempre portava con sè quella sua aria sicura e fiera, sembrava sempre dolce e accomodante e invece era coerente al suo spirito "ribelle".
Certo, l'adolescenza fu un periodo di passaggio un po' duro per lei, ma questo non le fece cambiare carattere, anzi, si fortificò (apparentemente) tanto da assumere anche nell'espressione quell'aria da...(e sì, chiamiamo le cose col loro nome) ..da stronza, che le garantisce la simpatia di pochi, ma che tutto sommato è quello che vuole, infatti non ama compiacere tutti.
Divenne una bella ragazza e ora donna, certo un po' tanto disordinata, un po' prepotente, (anzi parecchio) a volte si esprime come uno scaricatore di porto ma...si sa ogni scarrafone è bello a mamma sua...e lei lo è.
Non la vorrei diversa nonostante in questi ultimi giorni la prenderei volentieri a scarpate sui denti, ma il suo babbo ne ha spesi parecchi di soldi per quel bel sorrisino, quindi è meglio lasciare perdere...sperando che prima o poi un po' di zucchero addolcisca il suo carattere.
Tutto questo per dire che, domani sarà il 25° compleanno della mia bambina, che è una "principessa" di fatto anche se non di nome ma che si guadagna, con molto poco
tutto il mio bene.
Buon Compleanno Piccirì...ti voglio bene...firmato mammà!
Chiedo scusa alla favola antica
se non mi piace l’avara formica.
Io sto dalla parte della cicala
che il più bel canto non vende, regala.
se non mi piace l’avara formica.
Io sto dalla parte della cicala
che il più bel canto non vende, regala.
martedì 6 dicembre 2011
- Trasloco...
Sono qui in questa nuova piattaforma, non so come sarà e se sarà definitiva...speravo di avere ancora qualche giorno per potermi abituare all'idea, ma pasticciando qua e là...ecco che il pasticcio l'ho fatto davvero...Splinder mi ha sfrattato prima di quanto io pensassi.
Forse è meglio così...nel vecchio blog si respirava un senso di desolazione, di abbandono ma...sarebbe stato difficile abbandonare di mia spontanea volontà...così, ben venga questo redirect fatto improvvisamente...
Eccomi qui, spero di imparare presto...mi sembra di essere in una casa nuova, dove mancano "le tende e le cose care" alle quali ero abituata, ma presto spero di riuscire a sentirmi più a mio agio.
Mi do il "Benvenuta" da sola e in bocca al lupo... che questo piccolo posticino nuovo ma confortevole, sia un angolo piacevole come il mio vecchio blog.
Un sorriso, a presto...
lunedì 21 novembre 2011
Siamo alla frutta, ma tranquilli…dopo c’è il dolce.
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...splinder? mah...chiuderà non chiuderà? boh bha chi lo sa?!
Io non mollo, sono fiduciosa, aspetto tanto che cambia? La fatidica data del 24 novembre che pare sia il Big Bang di Splinder ( fonte non si sa) è vicina...chi vivrà vedrà.
buon lunedì...
martedì 15 novembre 2011
...o paura della matematica?
Sto elaborando un nuovo problema:
trova il valore di n tale che n
più qualsiasi altra cosa nella Vita
ti faccia sentire Felice.
A cosa equivarrebbe n ?
Trova n.
[ Peter Cameron ]
La prima parola che mi è venuta in mente è "Nutella". La jena di casa forse direbbe: "un Negroni sbagliato" qualcun'altro (tipo il pirletti) sicuramente penserebbe: "nà gnocca", il baffo: "nà sigaretta", un altro ancora forse: "n'arancino di riso"o "nà carbonara", "nà stronzata" e così all'infinito...
Ma qui la domanda è seria e quindi:
il mio equivalente di n è : quotidianità......
"Ogni cosa ha un significato solo se siamo noi a decidere di
dargliene uno."
ps. Mr. Joe...dove sei finitoooooooooooooooooooo??
postato da: gabbianoinfuga alle ore 14:49 | Permalink | commenti (5)
mercoledì 2 novembre 2011
Che parola vuoi adottare?
Condividere.
Perché?
Perché è un dividere con. Mi piace l’idea di fare a metà con le persone, di dividere un piacere. Come appoggiarsi allo stipite della porta aggiungendo: "senti un po’ questa poesia".
Che parola vuoi buttare?
Normale.
Perché?
Perché essendo una parola abusata, e quindi svuotata, non ho ancora capito cos’è normale e cosa no. Perché se si intende come consueto, e ciò che la maggior parte delle persone reputa tale, cioè secondo norma, allora preferisco essere minoranza, preferisco essere a-normale.
Giuseppe Rizza (dal sito setteperuno)
....ci provo io....
Che parola vuoi adottare?
Forse
Perché?
Perchè è un avverbio libero, senza tempo, non si sa molto su forse, va bene in ogni stagione , in ogni luogo e in ogni caso, Grande amico di nessuno, perché nessuno forse l'ha mai visto, forse è anche amico di qualcuno, ma forse non gliene frega niente di nessuno. Molti studiosi sono ancora scettici però sull'esistenza di forse, dicendo che forse non è mai esistito. Esprime il dubbio, il caso, la sorte. Esprime incertezza approsimazione, esitazione, ma innanzi tutto esprime speranza. Ma...ancora oggi non si sa forse che fine abbia fatto. E credeteci, forse è meglio così. O forse no. Forse.
Che parola vuoi buttare?
Basito (rimanere)
Perché?
Vocabolo usato in tempi passati più che altro in letteratura. E'stato rispolverato per dare un tono più alto o formale al discorso, in sostituzione di formule più colloquiali come rimanere di stucco, essere sconvolto ecc. Vocabolo abusato e sdoganato, anche a sproposito, da finti intellettuali.
...sono curiosa...scrivete le vostre...
mercoledì 26 ottobre 2011

58
Marco avrebbe detto...."diobo' ragazzi quanti siete!"....
lunedì 24 ottobre 2011
Cassata Longobarda
Dosi per 2 persone:
- 1-1/2 kg di cazzate
- un pugnetto di zucchero
- 1 pizzico di sale
- 1 bustina di lievito "pan dei fessi"
- 1 panetto di burro
- 1 bicchiere di presunzione
- 1 boccalone/a di acqua dolce
- 2 fette di salame felino
- BLA BLA BLA q.b
Impastare bene le cazzate con lo zuccheo, il sale , il
lievito e buona parte del burro. Dopo aver lessato il
boccalone/a, sbriciolarlo/a nel composto e continuare
ad amalgamare bene gli ingredienti. L'impasto deve
risultare molle, un po' appiccicoso.
Lasciare lievitare il "pastone" per un bel po', nel frattempo
imburrare una teglia, spalmare l'impasto, bagnare il
tutto con la presunzione, infine cuocere a fuoco lento
per un mese e mezzo circa.
Alla fine cospargere la torta con un po' di
BLA BLA BLA colorati, mettere le due fette di salame
sugli occhi, servire tiepidina, masticare molto lentamente
perchè potrebbe risultare indigesta.
Vino consigliato: Barbera Del Luogo "Vigna Da Capo"

- Parole di burro
postato da: gabbianoinfuga alle ore 11:07 | Permalink | commenti (4)
categoria:
martedì 18 aprile 2011
E' solo martedì e:
- mio marito rompe le palle
- i miei figli rompono le palle
- mia sorella rompe le palle
qualcun'altro vuol partecipare?
sono aperte le iscrizioni...
...avrei proprio bisogno di un bel caffè...(clicca)
Buona settimana....
giovedì 13 ottobre 2011
L’incazzatura è un’energia.
Con qualche tecnica di magia
puoi trasformarla in quel che vuoi tu…
bidi-bibodi-bibù (cit)
...ecco appunto, meglio che vada a stirare.....
postato da: gabbianoinfuga alle ore 13:47 | Permalink | commenti (5)
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