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martedì 4 aprile 2017

- " Perdonatemi, guerre lontane, se porto fiori a casa....."







VIVI CON LEGGEREZZA, CARA DONNA



• scegli una musica che ti piace e muovi il tuo corpo come ti viene. Senza movimenti impostati ma solo seguendo il tuo istinto.


• Trova una musica allegra e salta come una bambina. Se ti senti stupida pensa che i bambini non si sentono affatto così.


• Vai nella natura e abbracciala, per sentire il corpo della Madre Terra che ti accoglie.


• Tieni un quaderno in cui scrivere tutto quello che ti piace. Poi con dei colori sottolinea ciò che vuoi portare da subito nella tua vita.


• Siediti in un luogo che ami e rifletti su ciò che ti da piacere.


• Lascia emergere la tua parte di pazzia. Non fare sempre solo quello che va fatto o che sta bene fare. Non fa bene alla tua anima.


• Vai di fronte allo specchio e abbracciati dicendoti che sei meravigliosa. Se non ci credi non importa. Ti accorgerai che se vivi nella leggerezza prima o poi qualcosa cambia.


• Quando vai a dormire scendi nello spazi dei sogni chiedendo giorni leggeri dove l'allegria non dipende da quel che ti succede ma dal tuo essere leggera nella vita.


• ....e adesso, dopo aver letto tutto questo, inizia da subito, facendo…un bel sorriso.


…a te stessa, alla tua anima, che ti guarda complice e vicina"


— Simona Oberhammer







martedì 6 dicembre 2016

- Blanc Ou Noir ....fatto!

Personalità rigide

Personalità rigide e inflessibili. Chi non riesce ad ammorbidirsi nei confronti degli altri spesso non lo fa nemmeno con se stesso.




Persone con un ideale di perfezione molto alto, vedono solo il bianco o il nero, perdonano gli altri, ma non loro stessi. Sono uomini e donne con una personalità molto rigida, quelli che non riescono mai a riconoscere i propri meriti e non vedono le sfumature della vita. Ma cosa si nasconde dietro a questo atteggiamento. Imparare a rilassarsi ed essere più flessibili però, si può, perché la vita non è una gara, ma una strada da percorrere con tranquillità.

Le persone infallibili
È normale e positivo che ognuno di noi abbia un traguardo nella vita, ma dal momento che si è umani talvolta si possono anche commettere degli errori e la meta prefissata può subire dei cambiamenti. Questo però non è normale per tutti, perché le persone poco flessibili e molto rigide non concepiscono l’eventualità di sbagliare mentre si sta svolgendo un compito. Queste persone vogliono sempre dare prestazioni al massimo e se qualcosa va storto non sanno accettare le alternative. Chi è rigido, così, tende a non smuoversi dalle proprie posizioni e a non adattarsi alle varie situazioni e crede di essere apprezzato dagli altri per questa sua caratteristica.



(...ma sì...forse)


Persone poco elastiche: perché?
Molto spesso, in certi contesti famigliari, si è cresciuti sentendosi dire "Prima il dovere e poi il piacere", ma il piacere il più delle volte non arrivava mai, perché si poteva fare ancora meglio il dovere. Chi è cresciuto con un’educazione così rigida, con genitori ossessionati dal dovere, dalla morale e dalle regole, sviluppa poi una personalità poco indulgente con se stesso, e talvolta anche con gli altri. Il condizionamento educativo permane e il passato riaffiora inconsciamente nella frase "mi sentirò bene solo se sarò impeccabile, puntuale e perfetto".



(...ecco!!)


Riconoscere i propri limiti
Il benessere psicofisico si raggiunge anche grazie alla capacità di essere indulgenti nei propri confronti. Per prima cosa bisogna riconoscere e ammettere la propria rigidità; essere consapevoli è il primo passo per raggiungere un equilibrio emotivo che consente di vivere più serenamente. Fondamentale imparare a perdonarsi, riconoscendo i propri meriti, godendo dei piaceri della vita, notando le sfumature di grigio che si possono creare mescolando il bianco e il nero. Cambiare le abitudini non è semplice, ma si può provare.


(...mh..)


Cambiare si può
Diventare più tolleranti, meno esigenti e più flessibili si può. Per prima cosa bisogna tenere un diario su cui annotare ogni giorno almeno 5 cose per cui siamo stati bravi, e 5 che ci hanno fatto piacere. Poi bisogna dedicare ameno mezz’ora al giorno ad attività piacevoli e non che hanno per forza un fine. Infine notare le piccole differenze, tra noi e gli altri; se noi siamo molto pignoli, individuiamo tra amici e parenti chi invece non lo è per nulla. Immaginiamo o tracciamo un’ipotetica linea, dove da una parte ci saremo noi e all’opposto la persona individuata. Impariamo a vedere che tra noi e lei, ci possono essere molte altre posizioni, e che quindi si può imparare un giusto mezzo.


(...ma perché no?!)




venerdì 27 maggio 2016

- ......................................




Oggi è il primo giorno del resto della mia vita.
(American Beauty) - vignetta Fabio Magnasciutti




martedì 3 maggio 2016

- Io sogno, sorrido, cammino, piango...Non voglio lamentarmi...






Anche se i miei giorni migliori sono lontani
Torneranno sicuramente un mattino
Quindi non mi lamenterò, no, no

 non mi lamenterò!



mercoledì 9 luglio 2014

- " Non esiste il caso nè la coincidenza...

Noi camminiamo ogni giorno verso luoghi e persone che ci aspettano da sempre.” 
— Giuditta Dembech




...e comunque capita proprio così, dicono che siano i libri a sceglierci, io penso che invece ci vengano incontro, che poi è la stessa cosa.

Capita che qualcuno ti chieda un consiglio, meglio ancora un'idea. Sembra facile, ma io in questo periodo sono come una sdraio chiusa sotto l'ombrellone, apatica un po'..."chissenefrega" sì, questa è la parola giusta. 

Ma ecco che davanti ad una richiesta buttata lì così, di un consiglio, di un'idea, io non sappia resistere e senza pensarci apro uno dei cassetti della mente e, di idee, ne escono almeno 3...ma non basta... perchè le idee siano valide, approfondisco, mi applico a questo "frullatore" pieno di ogni curiosità e spiegazioni e...ecco che mi capita di leggere il titolo di un libro, un po' melenso, un po' banale come titolo, un po' alla "Liala" con tutto il rispetto s'intende. 


Ma... il prologo è interessante, meno la copertina, ma si sa, non si giudica un libro dalla copertina, e, man mano che leggo...è mio....oh sì, è mio, parla di profumi di antichi palazzi della vecchia Firenze... alambicchi, essenze, spezie...vecchie credenze che contengono  ricordi e antichi misteri, storie d'amore dolorose ma piene di speranze, passioni assopite, storie d'amicizia...e poi c'è Parigi, una Parigi che non ho visto forse perchè l'ho guardata con occhi distratti, e ancora prati in fiore, campi di lavanda e rose, rose di ogni tipo, e poi c'è anche lui, inaspettatamente appare in sottofondo anche Ludovico Einaudi con le sue "Nuvole Bianche" che ascolto spesso...un libro che non ho letto, ma annusato, toccato, sentito, gustato...ebbene sì, questo libro mi ha divorata. Bello...bello davvero, almeno per me... 




...a presto!