PANE.
Però provate a pensare per un attimo alla sensazione di casa che si prova quando si entra in panetteria. E’ come un abbraccio, la panetteria. La pasticceria no. Si, forse ci sono più colori. Ma la senti che è asettica, fredda. I profumi sono stucchevoli, annoiano. La pasticceria non ti considera, è snob: la guardi, compri, ma lo sai che non ha il cuore caldo. Mica ti abbraccia la pasticceria. E infatti i dolci li prendi per regalarli, il più delle volte.
Il pane è per te.
E poi diciamocelo: la Sacher al terzo morso ti ha rotto i maroni. Oltretutto la devi saper abbinare. Non puoi bere il vino sbagliato con la sacher. In effetti, nemmeno dovresti bere vino, se non al limite un passito. Ma nemmeno tutti. Meglio un rum. Che però non va bene con la marmellata.
Il pane sta bene con tutto. Nessuno s’è mai posto il problema di abbinare il pane. Lui va con lo Chateau d’Yquem come con il Prosecco, con il passito come con il Barbaresco. Il pane non si dà arie, è di compagnia. Il pane è l’amico che puoi portare ad una cena tra amici alla buona, oppure ad una cena di gala. Sa stare con chiunque, il pane.
A me nella vita piacerebbe essere considerato Pane.
(dal web steven)
Comunicare è condividere. E qualsiasi cosa condivisa raddoppia il piacere.
Italo Calvino

























