mercoledì 4 settembre 2013

- Una giornata particolare...

Nasce così come sempre, poi, semplicemente, ad una certa ora prende vita: Milano c.le ore 17.00 treno per Verona... gli occhi miei e di Piccirì fissano fuori dal finestrino mentre vanno i pensieri e i vigneti a perdita d'occhio....sarà un buon vino quello di quest'anno.

Ore 18.27 arrivo in stazione, ottimo momento per arrivare in una città mai vista e goderne i colori e la vita che scorre...

 
Organizzazione impeccabile quella di Piccirì, arriviamo al B&B in pieno centro storico...

 
e dopo una veloce sistematina si va. Tra le vie di Giulietta e Romeo, eccoci alla meta...


Spettacolo spettacolare... tramonto in Piazza Bra, bar e ristoranti affollati. Ci sediamo, uno spritz per iniziare e poi, perchè no...baccalà e polenta bianca abbrustolita....passabile, anzi no, ottima a prescindere...


 
E' ora, si entra, l'arena ci inghiotte e poco dopo...
lo spettacolo inizia...pelle d'oca e sul palco...
 




signori...poeti...giganti...maestri  della Musica e dell'essenza.

 
Franco Battiato - Passacaglia
(probabilmente ispirata dall'idea di
Stefano Landi (1587-1639)
Passacaglia della Vita L'Arpeggiata Marco Beasley)
 
 
P.S- Grazie Piccirì, serata strepitosa, magica, irripetibile ...

 

 

giovedì 29 agosto 2013

- SCONTRIni nel bel paese...



 

Forse sono di parte, anzi, lo sono sicuramente dato che per metà sono veneziana, ma la polemica sullo scontrino incriminato, per il quale si sono spese migliaia di parole anche nei dibattiti politici, lo trovo alquanto...fuori luogo.

Venezia è una città "fragile", è come una prima donna, ha bisogno di più cure di più attenzione, tutto è più difficile per Venezia e per veneziani. Ogni attività necessita di una organizzazione che non è uguale in nessun'altra parte d'Italia. Insomma non è paragonabile a nessuna città!

Dicono: " Così i turisti scappano..."
Penso che i turisti stranieri  non siano così sprovveduti da sedersi in un bar senza sapere dove si siedono, loro sono informati, sono i turisti italiani che ricevono queste "sorprese" credendo di essere in una città "qualsiasi".

Certo 100.80 euro fanno effetto e si grida allo scandalo, ma alla fine diviso 7 fa 14,40, la domanda è: passerei 2 ore in un caffè storico in una delle più belle piazze del mondo, ascoltando musica di qualità in una splendida serata d'estate pagandola 14.40 euro? la mia risposta è SI'.
Ora chiediamoci, quanto spendiamo per un film in una qualsiasi multisala cinematografica magari in periferia, mangiando pop corn e coca cola? Ognuno spende i propri soldi come gli pare, anche spendere 6000-7000 euro per una borsetta di Hermes è un insulto alla miseria, ma nessuno ha mai gridato allo scandalo...basta non comprarla!

Bere un caffè e un cappuccino seduti al Caffè Florian
(come al Caffè Lavena) dove i miei genitori si sono dati il primo appuntamento  nel lontano 1952, dove mio padre ha speso quasi tutto il suo stipendio per due caffè, una rosa rossa e uno splendido sottofondo musicale... entrare in una di quelle sale dove la Storia e l'Arte si respirano, valgono almeno per una volta nella vita le circa 25 euro spese anche quest'anno.



"lo scontrino in questione è stato tippato alle ore 11 di sera circa. Chi ha una vaga dimestichezza con Piazza San Marco , alla sera , d'estate, sa bene che essa si trasforma in un piccolo teatro sinfonico dove si alternano professionisti che suonano arie d'opera. Qui non stiamo parlando del ''bar sport'' a San Donato Milanese o a Rho dove un idraulico che si improvvisa musicista suona (pagato in ''nero'') ''azzurro'' di Celentano. Se vuoi entrare nel club devi essere pronto a pagare il conto. E secondo me, per dirla tutta, non è nemmeno salato. " dal web...


 

Mi chiedo, tra i due scontrini emessi in luoghi diversi, qual è il più scandaloso?







lunedì 26 agosto 2013

- Arrivederci Fratello Mare...

 
 

Arrivederci fratello mare (Nazim Hikmet)

Ed ecco ce ne andiamo come siamo venuti
arrivederci fratello mare
mi porto un po' della tua ghiaia
un po' del tuo sale azzurro
un po' della tua infinità
e un pochino della tua luce
e della tua infelicità.
Ci hai saputo dir molte cose
sul tuo destino di mare
eccoci con un po' più di speranza
eccoci con un po' più di saggezza
e ce ne andiamo come siamo venuti
arrivederci fratello mare.
 
 ...mi piace  sempre finire così la mia estate, ottima sintesi del tempo appena trascorso...
 

 "Gli uomini viaggiano per stupirsi degli
oceani e dei monti, dei fiumi e delle stelle
e passano accanto a se stessi senza
meravigliarsi." S. Agostino
 
...a presto... 
 
René Aubry - Salento
 
 

 
 

venerdì 12 luglio 2013

- Cumbra cumbra...

 


Ha-sciugamani, ciabatti, mutandi, fidri, castumi, calzini, ombrello che domani piovi...è bello bellissimo... è sopranominato così perchè è il suo biglietto da visita prima di iniziare la litania nel suo italiano riveduto e corretto, in realtà si chiama Mustafà, 48 anni, 5 figli in Marocco 1 a Genova per studiare e, ultimamente, pare si sia comprato anche un appartamento a Genova...passa 4 -5 volte al giorno ma non si ferma più perchè ormai è conosciuto e chi ha bisogno lo chiama, per mutandi, fidri castumi ecc...

Eva, una new entry, giovane senegalese, 23 anni ora, bellissima, inizialmente ingenua e sorridente. E' qualche anno che gira per la spiaggia con la sua boutique in enormi sacchetti azzurri, carica di abitini alla moda, made in China ovviamente. Era così bella che tutti le consigliavano di iscriversi in qualche agenzia per modelle, ma la sua risposta era "non posso sono musulmana". Dopo 2 anni, si è sposata (magari era stata già promessa), ha un bambino di 2 anni e, ora si è imbruttita, intristita, avvilita e instronzita, sì, perchè se non compri ti toglie il saluto e ti guarda con sufficienza proprio come in boutique...


Mami, la mamma di Eva, anche lei con un enorme carico di prendisoli camicie e altre novità che si carica anche in testa sfilando su dune, sassi, scogli ecc..senegalese ed è bella perchè indossa sempre abiti della sua terra confezionati da lei...sempre paziente ma ormai furba come una faina...



Pape, detto Papi, giovane ragazzo senegalese, vende abbigliamento di marca Fred Perri, Moncler, Gucci, Barbèri, Iv San Loran ecc... da uomo, ovviamente originale napoletano, è sempre sorridente ed essendo molto discreto, è facile che attiri la simpatia dei passanti e di chi abitualmente, frequenta gli stessi bagni da anni come me...

Aron, il più figlio di ndrocchia, furbo e affarista, vende borse firmate: Luì Vitton, Scianel, Selin, Ermès, anche queste originali napoletane, ma è talmente bravo che cerca di convincere che invece sono originali davvero e quindi i prezzi sono alti. Vende certo, ma bisogna offrirgli meno della metà del prezzo richiesto, qualche volta la spunti altre no, ma ormai anche lui è stato sgamato e quindi nisba...

Ecco, si passa così il tempo alla spiaggia, è un continuo "no grazie" e, a parte quelli che ormai si conoscono da circa 20anni, tutti e dico tutti i vu cumprà di ogni razza, ti vengono sotto al naso con le loro mercanzie, alle quali dici "no grazie" alcuni capiscono e vanno, altri non desistono fino allo sfinimento, frega niente a loro se magari stai dormendo o se leggi, così il "NO GRAZIE" diventa sgarbato...




In 10 minuti ne sono stati contati 22... ora...vogliamo parlarne? Meglio di no, si tratterebbe di razzismo anche se non lo è, poi  però penso " ma per venire a fare questa vitaccia sotto il sole cocente tutto il giorno, magari a digiuno e senza bere perché osservano il Ramadan, come stavano al loro paese?" forse molto peggio...forse...


Buone vacanze e mi raccomando...cumpra!






martedì 9 luglio 2013

- Buongiorno a chi?


 

Buongiorno agli ostacoli.
A quelli che riesci a superare quando meno te lo aspetti.
A chi salta così in alto da lasciarseli alle spalle.
A chi, invece, non prende mai la giusta misura e ci sbatte la pancia.
A chi, é proprio lì, nella pancia, che sente tutto.
A quell’ostacolo che pensavi fosse il solo per te, ma poi un giorno ti sei svegliato e hai capito che non era poi così importante.
A chi si é reso conto che "crederci ancora non é una brutta malattia".
Buongiorno a chi oggi é lunedì e decide di iniziare al meglio la settimana.
A chi ha degli obiettivi da raggiungere.
A chi comincia oggi perché si sa che di lunedì inizia tutto: diete, studiare seriamente, cercare un lavoro, amare qualcuno.
A chi sa che questi obiettivi sono il suo pane quotidiano.
Buongiorno a chi ha delle mani da stringere, delle parole da condividere.
A chi basta se stesso, che a volte, tanto, é meglio così.
E buongiorno a chi?


-fonte  Aurora e Rugiada-


...e buongiorno a me, a te......un caffè?


 
 

venerdì 28 giugno 2013

- Mare, mare, mare ma che voglia di arrivare ...

 
 
 
"RESTA indietro la città
E SI SPOSTA la realtà
come un sogno che si fa
e non si capirà

La stagione cambierà
LA salita scenderà
se domandi che sarà
nessuno che lo sa  ..."
 
Ciao...a presto...
 
 

(...ecco appunto...)

mercoledì 26 giugno 2013

- Tutti i "Buongiorno" che ho...e anche di più...

 
 


  Auguro a tutti un briciolo di follia.
Alda Merini
 
 
 
(versione folle...appunto)
 
 
e......"goditi ogni secondo, e abbinalo al contorno giusto."
 



lunedì 24 giugno 2013

- Davide Vannoni - Stamina foundation onlus...

 
 


Lettera del Prof. Davide Mannoni alla Sig. Anna:

Gentile sig.ra Anna, scrivo queste poche righe per chiederLe pubblicamente scusa.

Mi scusi veramente, lo so che ha vinto un ricorso ed ha acquisito un diritto ad accedere alle cure di Stamina, lo so che la sua famiglia si è stretta vicino a Lei in questa ultima speranza. La "catastrofe" avrebbe permesso di velocizzare le liste di attesa, di curare più persone, di aiutarLa subito.
Non si curi di quei vigliacchi che si nascondono dietro un dito, strumentalizzando la scienza, la compassione ed una inutile esasperazione della sicurezza, tanto qualunque cosa succeda sarà sempre colpa della malattia, nel suo caso della SLA.
[...] 

giovedì 20 giugno 2013

- Cotto e stufato...riso, sorriso, de-riso...


L'unica cura contro la vanità è il riso, e l'unico difetto ridicolo è la vanità.
Henri Bergson
 
 
 
 
Uhhh come la mettono giù dura 'sti master chef !!

Ora tutti artisti in cucina, come se le nostre mamme o le nostre nonne fino ad ora si siano impegnate solo a fare il bucato giù alla fontana...ma dai, ma l'avete mai avuta una nonna in cucina e guardata? Altro che pinze, pinzette ecc...loro le mani se le sporcavano di farina, di uova, andavano nell'orto per gli odori e nei campi per le cicorie e insalate matte......ricordo che la mia di nonna, spennava anche le galline, faceva il pane (e che pane), la pasta, i liquori e, il profumo delle pietanze, veniva incontro già in fondo alla strada......ora si chiama cucina d'autore o...alta cucina...ma per favore!

Eh sì cara me, ora pare che, saper fare un semplice risotto allo zafferano detto volgarmente "giallo", sia un'opera paragonata ad un quadro di Monet.


 "Se vuoi fare il figo usa lo scalogno...." scrive Cracco. Ecco appunto, qui non si tratta di fare il figo, ma di far da mangiare, quindi perché annegare in un'ansia da prestazione per fare un risotto giallo?

Adesso, usare la cipolla per il soffritto è da "grezzi", da banali oserei da..."ignoranti"... meglio lo scalogno (appunto), più delicato, più elegante, più timido...e per carità, non si soffrigge, né si fa appassire: è retrò. Ora lo scalogno per saper confezionare questo idillio di piatto, attenzioneattenzione ta-dah....... lo si fa..... "sudare".
 
Devi sapere quale riso scegliere, Vialone Nano o Carnaroli...eh sì cara, bisogna sapere qual è il più raffinato, il più facile da cuocere e quindi il più difficile da usare, perché se sbagli la cottura, non leggi più l'anima del riso... ma occhio, mi raccomando la tostatura...è un passaggio importante, non più di 2 minuti....poi, poi sfumarlo con il vino...ah la sfumatura, a fiamma alta... me racumandi nè!!

Che sia ben chiaro, niente zafferano in bustina, solo fili di zafferano in pistilli, (possibilmente raccolti con le proprie mani) brodo di manzo, burro, vino bianco pregiato (mica il Tavernello nèèè), Parmigiano DOP, poco sale, 2 giri di pepe e, se vuoi dargli un tocco di classe, un profumo sofisticato e raffinato, alla fine adagia delicatamente con la pinza (?), qualche filo finefine di scalogno caramellato (ma non croccante) con zucchero e zafferano...
 
Ma il midollo? non è obbligatorio. Lo puoi mettere durante la mantecatura, mhhh occhio però, questa qua mica bisogna farla col mestolo, NOOO perdio, bisogna farla all'onda per non sfaldare il riso che deve avere ancora un filo di anima... se spezzi un chicco devi vederla...l'anima!!

Insomma fare un risotto giallo mica è robetta...è arte, è valore, è conoscenza, è cultura.....

Poi, però, magari, decidi di uscire una sera e vuoi trattarti bene, vai in un raffinato e costoso ristorante milanese e cosa trovi nel menù? <<Nido di puntarelle cotte al vapore adagiate su vellutata di fave>>..." che al paese mio, si chiamano volgarmente "fave e cicoria" e si mangiano spesso perché è un piatto poverissimo (ma squisito), infatti si usano anche le cicorie campestri-selvatiche . La differenza sta nel fatto che qui le servono come richiede il galateo e cioè da destra -mica: mèin pigghia ù piatt (toh, prendi il piatto)- e quindi te le fanno pagare come il trapianto di un rene....



E allora, siccome sei a Milano, come dire....

" ma và a ciapa' i ratt!" che tradotto.......beh la cicoria lo sa l'effetto che fa!

BON APPETIT!


PS. Questa non è una critica al risotto giallo nèèèèèèè, "eppoi" non ho mai capito perché gli uomini li chiamano Chef e le donne Cuoche...

 

lunedì 17 giugno 2013

- Buongiorno a chi oggi é lunedì...

"Il giorno del DIARIO"

 
Il 14 giugno in Giappone è stato "il giorno del DIARIO"「日記の日」(Nikki no hi)


Questo giorno vuole omaggiare la piccola Anna Frank che proprio il 14 giugno del 1942  iniziò a scrivere il suo famoso diario, libricino che il padre le aveva regalato per il suo tredicesimo compleanno, poco prima che la famiglia entrasse nel nascondiglio per fuggire alla persecuzione nazista.
Un giorno per celebrare l’importanza dei nostri diari e della memoria che serbano per sempre al posto nostro~

Le giapponesi sono solite decorare i propri diari e farne spesso autentici libricini illustrati. Una meraviglia da guardare.



Non ho mai avuto un diario personale ma, anch'io come milioni di ragazzi, usavo quello scolastico non solo per scrivere i compiti assegnati, compiti che cercavo occupassero uno spazio minimo, ma metterci di tutto e di più, scritte, scarabocchi, disegni, dediche, insomma quello che poi è diventato un vero e proprio hobby lo "scrapbooking" ossia diari pieni di tutto e di più. Anche la carta della "cicca" offerta dal bellone di turno diventava un reperto da conservare nel diario con tanto di data e di pensiero del momento.

Per non parlare dei testi delle canzoni che in quel momento parlavano di quel che si provava nell'adolescenza. Non mancavano le poesie, e chi non le ha scritte quando era giovane? io sì e le conservo ancora...ahhhhhh che bei tempi...
Beh dai, ora c'è il blog, non ha la stessa magia, se vogliamo neanche la stessa creatività, ma è pur sempre un diario e quindi, ben venga se alcune cose cambiano ma non cambiano mai del tutto...
 
"Cheese"… sorridi!
 
 
Lucio Battisti - La Mia Canzone Per Maria