lunedì 22 ottobre 2018

- buona vita...


Un anno prima della sua morte, Franz Kafka visse un’esperienza insolita.
 
Passeggiando per il parco Steglitz a Berlino incontrò una bambina, Elsi, che piangeva sconsolata: aveva perduto la sua bambola preferita, Brigida. Kafka si offrì di aiutarla a cercarla e le diede appuntamento per il giorno seguente nello stesso posto. Incapace di trovare la bambola scrisse una lettera – da parte della bambola – e la portò con se quando si rincontrarono. “Per favore non piangere, sono partita in viaggio per vedere il mondo, ti riscriverò raccontandoti le mie avventure…”, così cominciava la lettera.
Quando lui e la bambina si incontrarono egli le lesse questa lettera attentamente descrittiva di avventure immaginarie della bambola amata. La bimba ne fu consolata e quando i loro incontri arrivarono alla fine Kafka le regalò una bambola. Era ovviamente diversa dalla bambola perduta, e in un biglietto accluso spiegò: “i miei viaggi mi hanno cambiata”.
Molti anni più avanti la ragazza cresciuta trovò un biglietto nascosto dentro la sua bambola ricevuta in dono. Riassumendolo diceva: ogni cosa che tu ami è molto probabile che tu la perderai, però alla fine l’amore muterà in una forma diversa“.




martedì 9 gennaio 2018

- Buon Compleanno ?

...e un altro compleanno è passato, inutile fare bilanci, ne uscirei sconfitta e ammaccata, meglio continuare sulla scia dell'ottimismo a tutti i costi e a buon mercato...


Auguri a me dunque e grazie a Piccirì per questo regalo, una canzone bellissima !




Per tutte le cose che non ho mai detto
che non ho mai fatto. Mi dispiace
Ti ringrazio per il tuo tempo prezioso
Per avermi insegnato a crescere

Ti amo più dell' estate
Sei stata una buona amica
E ogni parola sacra è vera
Ho imparato ad amare grazie a te e

Oh mamma ho visto il mondo
Ed è stato un bene
E pieno di bontà
Ogni passo che ho fatto mi hai tenuto per mano
E mi hai vista crescere

Non saprai mai
Quanto ti amo
E io non ho paura, non ho paura
Finalmente sono cresciuta



Mamma questo è per te

Mi proteggi sempre dall'oscurità
Mi hai detto che la gioia vive nel cuore
E la vita è ciò che facciamo di essa
Assicurati di amare ogni secondo

Oh mamma ho visto il mondo
Ed è stato un bene
E pieno di bontà
Ogni passo che ho fatto mi hai tenuto per mano
E mi hai vista crescere

Non saprai mai
Quanto ti amo
E io non ho paura, non ho paura
Finalmente sono cresciuta

Mamma questo è per te

Tu tu tu

Mamma questo è per te

Beth Hart - Mama This One's For You (Official Video)

lunedì 18 dicembre 2017

mercoledì 6 dicembre 2017

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Io ho nostalgia di qualcosa che non c’è.
Non del passato.
Il passato non lo rimpiango.
Se si può dire che esiste una "nostalgia dell’impossibile"
io ho nostalgia dell’impossibile.

Antonio Moresco





martedì 4 aprile 2017

- " Perdonatemi, guerre lontane, se porto fiori a casa....."







VIVI CON LEGGEREZZA, CARA DONNA



• scegli una musica che ti piace e muovi il tuo corpo come ti viene. Senza movimenti impostati ma solo seguendo il tuo istinto.


• Trova una musica allegra e salta come una bambina. Se ti senti stupida pensa che i bambini non si sentono affatto così.


• Vai nella natura e abbracciala, per sentire il corpo della Madre Terra che ti accoglie.


• Tieni un quaderno in cui scrivere tutto quello che ti piace. Poi con dei colori sottolinea ciò che vuoi portare da subito nella tua vita.


• Siediti in un luogo che ami e rifletti su ciò che ti da piacere.


• Lascia emergere la tua parte di pazzia. Non fare sempre solo quello che va fatto o che sta bene fare. Non fa bene alla tua anima.


• Vai di fronte allo specchio e abbracciati dicendoti che sei meravigliosa. Se non ci credi non importa. Ti accorgerai che se vivi nella leggerezza prima o poi qualcosa cambia.


• Quando vai a dormire scendi nello spazi dei sogni chiedendo giorni leggeri dove l'allegria non dipende da quel che ti succede ma dal tuo essere leggera nella vita.


• ....e adesso, dopo aver letto tutto questo, inizia da subito, facendo…un bel sorriso.


…a te stessa, alla tua anima, che ti guarda complice e vicina"


— Simona Oberhammer







venerdì 20 gennaio 2017

- " Tornerò (Con calma si vedrà)...."


"Scrivi, ti prego. Due righe sole, almeno, anche se l’animo è sconvolto e i nervi non tengono più. Ma ogni giorno. A denti stretti, magari delle cretinate senza senso, ma scrivi. Lo scrivere è una delle più ridicole e patetiche nostre illusioni. Crediamo di fare cosa importante tracciando delle contorte linee nere sopra la carta bianca. Comunque, questo è il tuo mestiere, che non ti sei scelto tu ma ti è venuto dalla sorte, solo questa è la porta da cui, se mai, potrai trovare scampo. Scrivi, scrivi. Alla fine, fra tonnellate di carta da buttare via, una riga si potrà salvare. (Forse)".

Dino Buzzati



...e nonostante  vada contro i miei solititi gusti musicali, oggi va così....







martedì 6 dicembre 2016

- Blanc Ou Noir ....fatto!

Personalità rigide

Personalità rigide e inflessibili. Chi non riesce ad ammorbidirsi nei confronti degli altri spesso non lo fa nemmeno con se stesso.




Persone con un ideale di perfezione molto alto, vedono solo il bianco o il nero, perdonano gli altri, ma non loro stessi. Sono uomini e donne con una personalità molto rigida, quelli che non riescono mai a riconoscere i propri meriti e non vedono le sfumature della vita. Ma cosa si nasconde dietro a questo atteggiamento. Imparare a rilassarsi ed essere più flessibili però, si può, perché la vita non è una gara, ma una strada da percorrere con tranquillità.

Le persone infallibili
È normale e positivo che ognuno di noi abbia un traguardo nella vita, ma dal momento che si è umani talvolta si possono anche commettere degli errori e la meta prefissata può subire dei cambiamenti. Questo però non è normale per tutti, perché le persone poco flessibili e molto rigide non concepiscono l’eventualità di sbagliare mentre si sta svolgendo un compito. Queste persone vogliono sempre dare prestazioni al massimo e se qualcosa va storto non sanno accettare le alternative. Chi è rigido, così, tende a non smuoversi dalle proprie posizioni e a non adattarsi alle varie situazioni e crede di essere apprezzato dagli altri per questa sua caratteristica.



(...ma sì...forse)


Persone poco elastiche: perché?
Molto spesso, in certi contesti famigliari, si è cresciuti sentendosi dire "Prima il dovere e poi il piacere", ma il piacere il più delle volte non arrivava mai, perché si poteva fare ancora meglio il dovere. Chi è cresciuto con un’educazione così rigida, con genitori ossessionati dal dovere, dalla morale e dalle regole, sviluppa poi una personalità poco indulgente con se stesso, e talvolta anche con gli altri. Il condizionamento educativo permane e il passato riaffiora inconsciamente nella frase "mi sentirò bene solo se sarò impeccabile, puntuale e perfetto".



(...ecco!!)


Riconoscere i propri limiti
Il benessere psicofisico si raggiunge anche grazie alla capacità di essere indulgenti nei propri confronti. Per prima cosa bisogna riconoscere e ammettere la propria rigidità; essere consapevoli è il primo passo per raggiungere un equilibrio emotivo che consente di vivere più serenamente. Fondamentale imparare a perdonarsi, riconoscendo i propri meriti, godendo dei piaceri della vita, notando le sfumature di grigio che si possono creare mescolando il bianco e il nero. Cambiare le abitudini non è semplice, ma si può provare.


(...mh..)


Cambiare si può
Diventare più tolleranti, meno esigenti e più flessibili si può. Per prima cosa bisogna tenere un diario su cui annotare ogni giorno almeno 5 cose per cui siamo stati bravi, e 5 che ci hanno fatto piacere. Poi bisogna dedicare ameno mezz’ora al giorno ad attività piacevoli e non che hanno per forza un fine. Infine notare le piccole differenze, tra noi e gli altri; se noi siamo molto pignoli, individuiamo tra amici e parenti chi invece non lo è per nulla. Immaginiamo o tracciamo un’ipotetica linea, dove da una parte ci saremo noi e all’opposto la persona individuata. Impariamo a vedere che tra noi e lei, ci possono essere molte altre posizioni, e che quindi si può imparare un giusto mezzo.


(...ma perché no?!)




venerdì 27 maggio 2016

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Oggi è il primo giorno del resto della mia vita.
(American Beauty) - vignetta Fabio Magnasciutti




martedì 3 maggio 2016

- Io sogno, sorrido, cammino, piango...Non voglio lamentarmi...






Anche se i miei giorni migliori sono lontani
Torneranno sicuramente un mattino
Quindi non mi lamenterò, no, no

 non mi lamenterò!