venerdì 25 luglio 2014

mercoledì 9 luglio 2014

- " Non esiste il caso nè la coincidenza...

Noi camminiamo ogni giorno verso luoghi e persone che ci aspettano da sempre.” 
— Giuditta Dembech




...e comunque capita proprio così, dicono che siano i libri a sceglierci, io penso che invece ci vengano incontro, che poi è la stessa cosa.

Capita che qualcuno ti chieda un consiglio, meglio ancora un'idea. Sembra facile, ma io in questo periodo sono come una sdraio chiusa sotto l'ombrellone, apatica un po'..."chissenefrega" sì, questa è la parola giusta. 

Ma ecco che davanti ad una richiesta buttata lì così, di un consiglio, di un'idea, io non sappia resistere e senza pensarci apro uno dei cassetti della mente e, di idee, ne escono almeno 3...ma non basta... perchè le idee siano valide, approfondisco, mi applico a questo "frullatore" pieno di ogni curiosità e spiegazioni e...ecco che mi capita di leggere il titolo di un libro, un po' melenso, un po' banale come titolo, un po' alla "Liala" con tutto il rispetto s'intende. 


Ma... il prologo è interessante, meno la copertina, ma si sa, non si giudica un libro dalla copertina, e, man mano che leggo...è mio....oh sì, è mio, parla di profumi di antichi palazzi della vecchia Firenze... alambicchi, essenze, spezie...vecchie credenze che contengono  ricordi e antichi misteri, storie d'amore dolorose ma piene di speranze, passioni assopite, storie d'amicizia...e poi c'è Parigi, una Parigi che non ho visto forse perchè l'ho guardata con occhi distratti, e ancora prati in fiore, campi di lavanda e rose, rose di ogni tipo, e poi c'è anche lui, inaspettatamente appare in sottofondo anche Ludovico Einaudi con le sue "Nuvole Bianche" che ascolto spesso...un libro che non ho letto, ma annusato, toccato, sentito, gustato...ebbene sì, questo libro mi ha divorata. Bello...bello davvero, almeno per me... 




...a presto!