martedì 10 gennaio 2012

martedì 17 giugno 2008

 
 
il confessionale
Lo sapevo ma non ne ero sicura, sì, mi è mancato in questi anni, l'ho capito venerdì, era già successo di parlare ma venerdì è stato rivelatore di qualcosa che non succedeva quasi più e che mi mancava.
Seduti sul suo letto abbiamo incominciato a parlare, parlare a ruota libera di tutto, con premesse, incisi, particolari e sensazioni, senza la paura di risultare prolissi, senza dire "arriva al dunque" perchè non c'era un dunque, non c'era la necessità di arrivare alla fine del discorso.
C'era un pranzo da preparare e delle cose da fare ma è bastata la sua frase "dai parliamo ancora un po'" e non ha avuto più importanza tutto il resto, è stato un po' come tornare a casa, come tornare indietro nel tempo, è stato importante ed è così che dovrebbe essere per tutti. Parlare aiuta a liberarsi di parole che spingono e che vogliono uscire.
Grazie "pirletti" della chiacchierata...la prossima volta però, sciegli un altro momento... il baffo non gradisce una scatoletta di tonno!
postato da: gabbianoinfuga alle ore 12:37 | Permalink | commenti (5)
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